AIA DEL CASTELLARE Comune di Campagnatico
Scoperta da Alfio Gianninoni nel 1965 a seguito di
una segnalazione degli operai che stavano lavorando alla posa delle tubazione
dell'Acquedotto del Fiora. Vennero raccolti numerosi strumenti in diaspro e vari
resti ossei depositati al magazzino del Museo di Storia Naturale.
Esaminati dopo vari anni da un incaricato della Soprintendenza non vennero riconosciuti per l'importanza che avevano e addirittura attribuiti al Paleolitico superiore. Cavanna Carlo durante una revisione dei materiali giacenti nel magazzino di Storia naturale si rese conto della possibile errore di valutazione e dopo averne prodotto i disegni li fece vedere ad esperti di preistoria che confermarono l'importanza dei reperti. Dopo alcuni anni di ricerche del sito di cui si erano perdute le coordinate finalmente il Cavanna insieme a Castelli Igino identificarono nuovamente il deposito preistorico. Un primo saggio di scavo è stato effettuato nel 2008 e ha portato alla luce uno spesso deposito concrezionato nel quale appaiono resti faunistici e industria litica che potrebbe appartenere a culture musteriane di oltre 170.000 anni fa. Fra la fauna resti di rinoceronte, elefante, uro, cervidi e cavalli selvatici. Per l'anno 2009 è stata richiesta la concessione di scavo.
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Momenti dello scavo. Alcuni dei reperti giacenti al magazzino del Museo. |
CAMPAGNA DI SCAVO 2008-2011
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