RIPARO CAVANNA    Comune di Gavorrano

 Scoperta da Cavanna Carlo nel 1992, fu oggetto di scavo archeologico per quattro anni dapprima con la Soprintendenza Archeologica Toscana e successivamente con l'Università di Firenze, sotto la direzione della prof.ssa Alda Vigliardi e del Dr. Luca Bachechi.

In visita alla cavità naturale, che si apre sotto lo sperone roccioso su cui poggia il Castello di Pietra, famoso per la storia della Pia de' Tolomei, venne portato il prof. Giuseppe Guerrini che dopo un primo sopralluogo decise di segnalare il sito alla Soprintendenza nominandolo come "Riparo Cavanna" nella "speranza" che in questo modo non venisse dimenticato lo scopritore, cosa che era successa più volte proprio a lui stesso.

Dallo scavo stratigrafico vennero recuperati migliaia di strumenti attribuiti alla cultura Musteriana e datati a circa 50.000 anni or sono. Si tratta di uno dei pochi depositi preistorici di questo periodo in grotta. Purtroppo, nonostante l'interessante spessore del deposito, a causa della costituzione acida del terreno, non sono stati rinvenuti resti ossei che avrebbero sicuramente arricchito la ricerca.

Segnalazione del 13.10.1992

Autorizzazione della SBAT Prot. N. 86 del 4.01.1993 e successive.

 

           Bibliografia:

Guerrini G., 1994 - Un insed. preistorico al Castel di Pietra. Atti Museo di Storia Naturale di Grosseto 15: 5-8.

Bachechi L., Perazzi P., 1996 - L'abrì Cavanna, Castel di Pietra (Gavorrano). Un nuovo giacimento musteriano in Toscana. XIII International Congress UISPP: 249-250.

Bachechi L., Perazzi P., 1996 - Castel di Pietra, Rivista di Scienze Preistoriche XLV: 263-264.

Cavanna C., 1996 - Ricerca preistorica al Riparo Cavanna. Talp 14: 47-48.

Bachechi L., Perazzi P., 1998 - Notizie prelim. Paleolitico Medio, Riparo Cavanna. Atti III Incontro di Studi di Preist. e Protost., Manciano: 335-346.

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